Essere cattolici
Battezzati, con una vita sacramentale viva e in piena adesione alla dottrina e alla disciplina della Chiesa. È il presupposto di tutto il resto.
Non si compra un titolo e non si eredita un lignaggio: si intraprende un cammino di fede, formazione e servizio, con tempi e verifiche precise. Ecco come funziona davvero, senza zone d'ombra.
Chi cerca informazioni sui Templari incontra online promesse di titoli nobiliari, investiture a pagamento e presunte discendenze dirette dall'Ordine medievale. Preferiamo essere chiari subito, anche a costo di deludere qualcuno.
Quello che resta, tolte le leggende, è un impegno concreto: pregare, formarsi e servire i poveri. È molto meno scenografico, ed è l'unica cosa che ci interessa.
Le condizioni sono poche e non negoziabili, perché riguardano la sostanza del cammino, non la forma.
Battezzati, con una vita sacramentale viva e in piena adesione alla dottrina e alla disciplina della Chiesa. È il presupposto di tutto il resto.
Una vita personale, familiare e civile coerente con i valori che si dichiarano. La cavalleria è anzitutto una questione di coerenza quotidiana.
L'appartenenza alla massoneria o ad associazioni in contrasto con la dottrina cattolica esclude l'ammissione.
L'adesione è un impegno assunto liberamente e consapevolmente, e presuppone la piena capacità di assumerlo.
Il criterio decisivo: si entra per servire, non per essere serviti, riconosciuti o fregiati di qualcosa.
Nessuno entra dall'oggi al domani. Il percorso è graduale per una ragione semplice: deve servire a capire, da entrambe le parti, se questa strada è quella giusta.
Ci si scrive o si telefona, si racconta chi si è e perché ci si avvicina. Non serve preparare nulla: serve essere sinceri sulle proprie motivazioni.
Un incontro di persona, in cui vi spieghiamo per intero chi siamo, come ci sosteniamo, cosa comporta l'impegno e quali sono i tempi. È anche il momento in cui vengono comunicati con trasparenza gli aspetti pratici, quota associativa compresa.
Si partecipa alla vita dell'associazione — momenti di preghiera, incontri formativi, attività caritative — senza alcun vincolo. È la fase in cui si osserva e si viene osservati, nel senso buono del termine.
Un periodo strutturato di approfondimento della fede cattolica, delle virtù cavalleresche e della vita dell'associazione, accompagnato da chi ha già percorso questa strada. Trovate i contenuti nella pagina delle nostre attività.
Solo al termine del percorso, e solo se entrambe le parti lo ritengono opportuno, si arriva all'ammissione. Non è un traguardo: è l'inizio di un servizio.
Comprese quelle scomode. Se la vostra non è qui, scriveteci: risponderemo con la stessa franchezza.
L'Ordine del Tempio storico fu soppresso da papa Clemente V nel 1312 con la bolla Vox in excelso e non è mai stato ricostituito. Le realtà templari attive oggi, compresa la nostra, non sono la continuazione giuridica di quell'Ordine: sono associazioni nate in epoca moderna che si ispirano alla sua spiritualità. Noi lo diciamo con chiarezza, perché la prima forma di rispetto verso chi si avvicina è non raccontare una storia falsa.
Siamo un'associazione privata di fedeli, la forma prevista dal Codice di Diritto Canonico ai canoni 298-311 e 321-326: fedeli cattolici che si uniscono liberamente per un fine spirituale e caritativo, con statuti conformi al diritto della Chiesa e in comunione con l'autorità ecclesiastica. Non siamo invece un ordine equestre pontificio: la Santa Sede riconosce come tali soltanto gli Ordini pontifici, il Sovrano Militare Ordine di Malta e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Chi si presenta come «ordine templare riconosciuto dalla Santa Sede» dichiara una cosa che non esiste.
No, e non potremmo farlo. Non conferiamo titoli nobiliari, non rilasciamo onorificenze con valore civile o ecclesiastico, non attribuiamo prerogative, immunità o documenti di alcun tipo. Chi entra non acquista un titolo: assume un impegno di preghiera, formazione e servizio. Se cercate un titolo da esibire, siamo l'associazione sbagliata.
Sì. Le Dame sono parte piena dell'associazione e partecipano alla formazione, alla preghiera e alle opere di carità con gli stessi doveri e la stessa dignità dei Cavalieri. Non esiste un percorso di serie B.
Sì. Il cammino che proponiamo è esplicitamente cattolico: presuppone il battesimo, la vita sacramentale e l'adesione alla dottrina della Chiesa. Chi è in ricerca sincera è benvenuto a conoscerci, ma l'ingresso vero e proprio chiede una fede già praticata.
Non si paga per entrare, non si paga per «salire di grado» e non si paga per ricevere attestati o insegne: nessuna somma è mai richiesta a fronte di un riconoscimento. Esiste una quota associativa annuale, di importo contenuto, che serve unicamente a sostenere le spese dell'associazione e le opere di carità. L'importo esatto viene comunicato con trasparenza fin dal primo incontro, prima di qualunque impegno.
No. L'appartenenza alla massoneria è incompatibile con la nostra associazione, come lo è con la fede cattolica. Non abbiamo rituali segreti, gradi iniziatici o obblighi di riservatezza verso l'esterno: chiunque può chiedere di sapere chi siamo, cosa facciamo e come ci sosteniamo.
Non esiste una scorciatoia e non esiste un ingresso immediato. Il cammino prevede un tempo di reciproca conoscenza, un periodo di formazione e solo in seguito l'ammissione: serve a voi per capire se questa è la vostra strada, e a noi per accogliere persone consapevoli. Le tappe e i tempi vengono illustrati con precisione durante il primo colloquio.
Sì. Napoli, in Salita Moiariello, è la sede nazionale, ma si può partecipare vivendo in qualsiasi Comune d'Italia: ognuno vive il cammino nel proprio Comune di appartenenza, all'interno della propria Comunità parrocchiale. Scriveteci e vi indicheremo come iniziare.
Scriveteci senza impegno. Un colloquio non vincola a nulla e chiarisce molto più di qualunque pagina di un sito.