Momento di adorazione eucaristica in cappella
Approfondimenti

Ordine cavalleresco o associazione privata di fedeli?

Due cose diverse che vengono continuamente confuse, con conseguenze pratiche notevoli per chi si avvicina.

· Associazione Cavalieri Templari

Chi cerca informazioni su una realtà templare si imbatte quasi subito in due espressioni usate come sinonimi: «ordine cavalleresco» e «associazione di fedeli». Non lo sono, e confonderle è il motivo per cui tante persone in buona fede finiscono per aderire a gruppi che promettono ciò che non possono dare.

Quali ordini cavallereschi riconosce la Santa Sede

L'elenco è breve e chiuso. Con una precisazione della Segreteria di Stato del 2012, la Santa Sede ha ribadito di riconoscere e tutelare soltanto:

  • i propri Ordini equestri pontifici — l'Ordine Supremo del Cristo, l'Ordine dello Speron d'Oro, l'Ordine Piano, l'Ordine di San Gregorio Magno e l'Ordine di San Silvestro Papa;
  • il Sovrano Militare Ordine di Malta;
  • l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

La stessa nota chiarisce che tutti gli altri ordini — di nuova istituzione o presentati come derivati da quelli medievali — non sono riconosciuti dalla Santa Sede, che non ne garantisce la legittimità storica o giuridica e non attribuisce alcun valore ai diplomi e alle insegne che rilasciano.

La conseguenza è netta: non esiste alcun ordine templare riconosciuto dalla Santa Sede. Chiunque si presenti in questi termini afferma il falso, che ne sia consapevole o no.

Cos'è invece un'associazione privata di fedeli

È una figura giuridica precisa, prevista dal Codice di Diritto Canonico ai canoni 298-311 e, per le associazioni private, 321-326. In estrema sintesi: i fedeli hanno il diritto di costituire liberamente associazioni per fini di pietà, carità o apostolato (can. 215); quando l'associazione è retta da statuti propri e i fedeli la governano autonomamente, si parla di associazione privata; perché sia riconosciuta nella Chiesa, i suoi statuti devono essere sottoposti all'esame dell'autorità ecclesiastica competente (can. 299 §3).

Tradotto in pratica, un'associazione privata di fedeli:

  • è pienamente cattolica e opera in comunione con la Chiesa, con statuti conformi al suo diritto;
  • non è un ordine equestre e non lo diventa cambiando nome o insegne;
  • non conferisce titoli nobiliari, onorificenze con valore civile, prerogative o immunità di alcun genere;
  • non attribuisce gradi riconosciuti da uno Stato, dalla Chiesa o da qualsivoglia fonte di onori.

Ciò che può fare — e che è molto più impegnativo — è offrire un cammino di formazione spirituale e organizzare opere di carità. Nient'altro. Ed è esattamente quello che facciamo.

Perché la distinzione è una garanzia, non un ripiego

Potrebbe sembrare una posizione di secondo piano: nessun titolo, nessun riconoscimento equestre, nessuna discendenza illustre. È invece l'unica posizione difendibile, ed è quella che protegge chi si avvicina.

Un'associazione che dichiara con precisione la propria natura giuridica sta anche dichiarando i limiti di ciò che può promettervi. Nel momento in cui qualcuno vi offre un titolo cavalleresco «riconosciuto», un'investitura in cambio di un contributo o l'appartenenza a una successione millenaria, vi sta chiedendo di credere a qualcosa che nessun documento sostiene.

Le domande giuste da fare sono poche: qual è la vostra natura giuridica? Posso leggere lo statuto? Chi è il responsabile? Cosa ricevo esattamente in cambio della quota? Quali opere concrete portate avanti? Sono le stesse a cui rispondiamo nella pagina su come si aderisce, comprese le più scomode.

La nostra natura, in una riga

Siamo un'associazione privata di fedeli cattolici, costituita secondo il Diritto Canonico, con sede a Napoli. Ci ispiriamo ai valori della cavalleria cristiana senza rivendicarne la successione storica, come spieghiamo nell'articolo su se i Templari esistano ancora oggi. Quello che offriamo è un percorso esigente di fede e servizio: chi siamo e cosa facciamo sono pubblici e verificabili.

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